5 -11 Aprile 2004: PASQUA 

La Pasqua è celebrata con grande fervore in tutta la Grecia dove molte usanze locali sono conservate nella provincia. 
Ogni anno Corfù il giorno della Pasqua viene invasa da migliaia di visitatori. I festeggiamenti Pasquali vengono accompagnati dalle note delle bande musicali in tutte le vie della città. 
Già da Lunedì Santo l'odore di "tsoureki" e di "mandelato" inondano la città. Il Venerdì Santo le strade si riempiono di fedeli per seguire la processione del Cristo Morto (Epitafio). Ogni chiesa ha la sua processione. Prima di tutte esce per strada quella di Aghios Giorgios dal Vecchio Forte.
La mattina del Sabato Santo, dopo la processione e la litania di Santo Spiridione, segue la messa per la Resurrezione mentre nella chiesa della Madonna dei Forestieri si fa la rappresentazione del terremoto. 
Gli abitanti di Corfù continuano a coltivare le loro tradizioni, come quella di rompere le caraffe di terracotta la mattina del Sabato Santo. 
Dalla confusione che si crea da questa pittoresca usanza deriva la frase:
"Eghinè Anastè, il Signore"
(Buona Pasqua).
Nello stesso giorno a Pinia, all'incrocio delle vie "Filarmonica" e "N.Theotoki", si fa la rappresentazione di Mastello. Nei tempi antichi si riunivano qui dei facchini, si metteva in mezzo alla strada un barile decorato di mirti e "verde" riempito di acqua e si chiedeva ai passanti di gettare monete per un buon auspicio. Quando arrivava l'ora della prima Resurrezione, i facchini mettevano dentro il barile una persona a caso, la quale uscendo da esso aveva il diritto di raccogliere tutti i soldi che c'erano. 
La messa di Resurrezione viene celebrata a "Pano Platia" durante la quale il Vescovo canta gli inni pasquali. Corfù vive una tra le più sensazionali celebrazioni religiose.

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